CHI SONO IO?

Un’anima. Un corpo.
Un essere al servizio della bellezza della Natura e del potenziale dell’umano.

Ti racconto la mia storia, perchè è anche la tua: è il percorso di ogni anima quando si incarna.

Quello che sento è di aver vissuto TRE VITE diverse.

E ora sto vivendo la QUARTA.

Iscrizione e Informazioni

Scrivici una mail e ti daremo tutte le informazioni per partecipare.

Prima vita

LA CONNESSIONE ALLA VERA NATURA

“Nei primi anni di vita non abbiamo ancora costruito una personalità e viviamo in intima relazione con la natura più autentica del nostro essere.”

Prima vita

LA CONNESSIONE ALLA VERA NATURA

“Nei primi anni di vita non abbiamo ancora costruito una personalità e viviamo in intima relazione con la natura più autentica del nostro essere.”

Così nasce Rachele Cheyenne, un essere gioioso, animato dalla propensione a connettersi con gli elementi della vita che lo circondano.

Percepivo il tempo e lo spazio in modo diverso dalla norma e vivevo in una costante interiorizzazione tutto ciò che mi accadeva, sentendo l’esterno dentro di me.

Ho sperimentato sin da subito profonde esperienze spirituali, come la telepatia, le memorie di vite passate e l’ascolto di intuizioni che mi attraversavano, consegnandomi immagini e conoscenze non giustificabili dalla mia giovane età.

Seconda vita

LA DIMENTICANZA DI SÈ

Crescendo ci confrontiamo con l’ambiente familiare, poi scolastico ed infine sociale… questo confronto ci porta a vivere ferite, che cerchiamo di curare creando comportamenti e schemi di difesa.

Si costruisce così il nostro ego o personalità, il nuovo essere in cui ci identifichiamo, dimenticando spesso la nostra vera natura.

Il confronto con la società e le notevoli differenze del mio modo di percepire la realtà, mi hanno portata a sentirmi “sbagliata” e a sostituire la mia naturale propensione a fondermi con l’altro con un carattere chiuso e riservato.

Ho iniziato a rifiutare il mio naturale modo di essere per conformarmi ad un modo di essere che ritenevo “sicuro, amabile e giusto” e più mi allontanavo dalla mia natura, più il mio cuore si chiudeva, portandomi a chiudere anche le percezioni sottili che avevo sulla realtà.

Più mi identificavo con il mio personaggio, più aumentava il mio disagio, che si manifestava sotto forma di malesseri fisici. Arrivata all’età adolescenziale, non avevo letteralmente più memoria delle esperienze vissute da bambina e percepivo il tempo e lo spazio in modo comune.

A svegliarmi dalla condizione di sopravvivenza in cui ero finita è stato il contatto con la morte, che ritengo la mia principale Maestra di Vita, perchè mi ha ricordato cosa significhi Vivere e qual è il senso del grande viaggio che è la Vita.

Intorno ai miei 18 anni ho vissuto in poco tempo la morte di quattro familiari molto cari, tra cui mio padre e il passaggio delle loro anime nell’Oltre ha sollecitato ripetutamente le mie percezioni sottili a risvegliarsi.

Ho fatto varie esperienze extra-ordinarie e tramite la guida amorevole di mio padre, che mi inviava messaggi dall’Aldilà, ho conosciuto la pratica meditativa e vissuto viaggi fuori dal corpo fisico che hanno ribaltato la mia percezione della realtà e riaperto il mio cuore chiuso.

Man mano che il mio cuore si riapriva alla vita, riaffiorava anche il ricordo di quanto percepivo da bambina, ma stavolta aveva un sapore nuovo: la consapevolezza.

Mentre da piccola vivevo in modo innato e inconsapevole quelle capacità e altezze vibratorie, senza rendermi conto della loro sostanza, quando le ho perse e ho fatto l’esperienza della loro assenza ho iniziato per la prima volta a considerarle e a dare loro valore, scegliendo di incarnarle anzichè subirle.

Quarta vita

L’AMORE PER TUTTO CIÒ CHE È

Tale è la saggezza della vita, che invita ogni sua cellula a compiere questo viaggio per diventare consapevole di sè.

Ogni anima che si incarna nella dimensione materiale ha l’illusione di perdere la sua vera natura, fino a dimenticare la luce che è.

Ma questa dimenticanza si rivela fondamentale, perchè solo sperimentando l’assenza di luce possiamo iniziare a conoscerla per contrasto, distinguendo tutte le sfumature dei suoi colori ed imparando ad amare ogni sua manifestazione, una volta capaci di vederne la bellezza e il dono.

E questo è solo l’inizio…

…e la tua storia qual è? Raccontamela!

Terza vita

IL RICORDO DEL PROPRIO SENTIRE

Continuiamo a vivere situazioni dolorose, che toccano sempre le stesse ferite, e ci accorgiamo che la maschera costruita non ci salva dal dolore, anzi contribuisce a farci sentire manchevoli e profondamente vuoti.

Qui inizia la vera Guarigione: colmare le mancanze percepite (non valgo, non sono amato…) maturando le qualità che ci mancano,

trovando il coraggio di essere noi stessi - in un primo momento - e di riscoprirci la vita che si sta conoscendo ed espandendo - poi -.